Informazioni Generali e Geografia dell'Isola di Capri

Informazioni sulla conformazione fisica della più nota Isola dell'Arcipelago campano

Isola mediterranea dell'Arcipelago campano di origine calcarea che da sempre attira numerosi turisti e artisti, l'isola di Capri si situa di fronte alla penisola sorrentina con due insenature nelle quali sorgono la Marina Grande e la Marina Piccola, le frazioni del Comune di Capri.

Si estende per una superficie pari a 10.36 chilometri quadrati, con una lunghezza massima di 6,17 Km e una larghezza di 2,75 Km.

E' ritenuta uno dei luoghi più incantevoli di Italia per via del suo mare cristallino, le coste ripide e frastagliate e le suggestive grotte celebrate per la loro bellezza; emerge sul mare circondata da rocce calcaree ricoperte di depositi provenienti dai vulcani circostanti.

Capri, il comune più importante dell'isola, presenta un aspetto pittoresco per i viottoli stretti e le abitazioni partigolareggianti per via del colore bianco e dei tetti a volta.

Il turismo risulta in gran parte favorito, oltre che dal paesaggio, anche dal clima favorevole le cui temperature medie non superano i 15° di inverno, i 17° in autunno, mentre durante la stagione estiva esse superano di poco 30°; a rendere il posto una meta internazionale sono anche gli ottimi servizi marittimi che ogni giorno consentono il collegamento con Napoli e Sorrento.

Risorse economiche sono l'agricoltura (agrumi, olive, ortaggi, frutta e in particolare uva da vino), la pesca e l'artigianato (manufatti e svariati oggetti ricordo) il cui impulso è stato dato dal turismo.

Nel corso degli anni sono stati reperiti resti murari dell'acropoli greca e ancora più importanti monumenti romani; Tiberio infatti, che la abitò dal 27 a.C. al 37 a.C., vi costruì ben 12 ville ciascuna delle quali dedicata ad una divinità.

Tra queste la più rinomata è villa Jovis, disposta a picco su una roccia; la leggenda narra che Tiberio si avvalesse del vialetto che consente l'ingresso in questo complesso per farvi precipitare gli schiavi disobbedienti.

Questi luoghi sono resi ancora più incantevoli dalla ricca vegetazione tipica dell'area tirrenica; peculiari sono i mirti tarantini presenti sin dai tempi dei Romani, i ginepri, l'erica, i lecci e il corbezzolo che crea frutti gialli e rossi.

Al fine di assicurare la conservazione di queste specie vegetali, sono stati realizzati parchi e giardini da sempre curati e protetti.